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mercoledì 31 luglio 2013

Progetto di forestazione urbana: Mille Alberi per Padulle

logo mille alberi

 

PROGETTO FORESTAZIONE URBANA: MILLE ALBERI PER PADULLE

Già attivo da 4 anni


DOVE
Tutta la zona pubblica ad est di Padulle (Comune di Sala Bolognese, BO) che corre lungo la provinciale Padullese e, in futuro, nelle zone verdi comunali non sfruttate dai cittadini.

SCOPI DEL PROGETTO
Creare una barriera verde contro polveri sottili e rumore;
stoccare CO2 contro l'effetto serra;
creare biodiversità.

PERCHE' NELLA ZONA AD EST DI PADULLE

Per permettere alle scuole di Padulle di recarvisi a piedi senza l'utilizzo di alcun mezzo e per incrementare il numero di visite: in questo modo potranno seguire le varie fasi di crescita delle piante.
Perché è la parte dell'abitato più esposta all'inquinamento.


SVOLGIMENTO DEL PROGETTO

Le piante vengono messe a dimora da volontari e dai bambini delle scuole materne ed elementari di Padulle.

Nell’anno 2011 hanno partecipato:

200 BAMBINI (tutta la scuola materna, le tre prime e le due seconde delle elementari)

34 volontari con vari mezzi.


COSTO ZERO

Realizzazione e manutenzione a cura dei volontari del Gruppo di Acquisto Solidale Gassala.
Fornitura delle piante dal vivaio del Corpo Forestale dello Stato.

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Decrescita: un modo di vivere più sobrio e consapevole

Fino a non molto tempo fa, la maggioranza delle persone, soprattutto in campagna, era abituata a vivere con ciò che produceva e ci si tramandava il sapere in famiglia, grazie all’esperienza, alla memoria, alla tradizione.
Il sapere era condiviso e c’era un forte senso di comunità, soprattutto negli ambienti rurali, in cui le precarie condizioni di vita spesso venivano affrontate proprio con il questo forte senso di appartenenza e di unione.
Fare il pane
Nel mondo odierno, in pochi decenni, nei “Paesi moderni” si è cercato di distruggere tutto questo utilizzando arme potenti come i mass media, grazie ai quali le multinazionali hanno cominciato a bombardare la popolazione con messaggi pubblicitari, trasformando persone in grado di produrre, creare, ideare, trasformare, in persone utili solo come consumatori di beni e servizi, senza più nessuna abilità pratica, bisognosi di tutto, incapaci della benché minima indipendenza e dipendenti totalmente dalla grande distribuzione per il proprio sostentamento.
La pubblicità che ci beviamo tutti i giorni stando come allocchi a guardare la televisione non fa che accrescere quotidianamente i “falsi bisogni”, ossia tutto ciò che vogliono farci credere sia indispensabile per la nostra esistenza, prodotti che fino a ieri nemmeno esistevano e senza i quali oggi non riusciremmo più a vivere, oggetti che promettono di donarci la felicità e che si rivelano vecchi e obsoleti non appena li abbiamo comprati, sostituiti immediatamente dal nuovo modello, ancora più indispensabile di quello precedente.
Colette e Monia fanno il pane
Vi svelo un segreto: potete fare a meno della gran parte degli oggetti che avete in casa e vi potete autoprodurre quasi tutto quello che realmente vi serve.
Ah, vi svelo un altro segreto: la felicità non la troverete mai in qualcosa che implica un costo in denaro, perché la felicità non si compra e tutte le cose che vi renderanno felici nella vostra vita saranno gratis, come passare il tempo con la vostra famiglia e gli amici, godersi un cielo stellato o un tramonto, donare il proprio tempo per realizzare qualcosa in cui si crede, leggere un libro, giocare, ridere… insomma, avete capito cosa intendo.
Ortolà
Cercando la felicità nei posti sbagliati, a pagamento oltretutto, rischiamo solamente di sentirci più frustrati e mai appagati, perché non otterremo mai tutto ciò che vogliono farci credere che sia essenziale per noi e dovremo lavorare sempre di più per ottenere i soldi di cui abbiamo bisogno per comprare l’ultimo modello di telefonino, l’auto più grande, i vestiti alla moda, le vacanze nel resort all inclusive e via discorrendo.
Per lavorare di più ovviamente avremo bisogno di qualcuno che si occupi di ciò che non riusciamo più a fare: dovremo ricorrere alla baby sitter per badare ai nostri figli, alla colf per le faccende domestiche, alla badante per i nonni, alle mille attività sportive e non (a pagamento) che tengano impegnati i nostri bambini mentre corriamo a fare la spesa o dalla manicure o al corso di zumba.
Ma siamo matti? Basterebbe fermarsi un secondo a riflettere per capire quanta assurdità ci sia in questa vita frenetica!
Monia e Colette a Mamme Che Leggono
Rallentiamo, cavolo! Lavoriamo un po’ meno, dedichiamoci alla famiglia, agli amici, alle nostre passioni: non limitiamoci a sopravvivere, ma pretendiamo di VIVERE!
La vita è una sola, non sappiamo quanto durerà la nostra: abbiamo il diritto e il dovere di spenderla al meglio, dedicandoci per quanto possibile agli affetti, alla Natura, allo stare insieme e al condividere.
Il tempo non è in vendita, dobbiamo accorgercene al più presto e sganciarci da questo sistema insensato che ci vuole veder NASCERE-CONSUMARE-MORIRE.
Di quante cose inutili potremmo fare a meno?
Quante ore al giorno dovremmo lavorare per avere denaro a sufficienza per mantenere uno stile di vita più  semplice e sobrio, senza troppi fronzoli inutili?
Salsa di pomodoro
Quante cose potremmo fare noi a casa, autoproducendoci ad esempio pane, yogurt, pasta, marmellate, conserve, coltivando un piccolo orto per il nostro sostentamento, facendo piccole riparazioni casalinghe in autonomia, cucendo o riparando i nostri vestiti… se solo avessimo più tempo?
Per non parlare poi della soddisfazione immensa che è legata a queste pratiche, soprattutto se condivise e messe in atto assieme alla famiglia e agli amici!
La cosa più difficile credo sia rendersi conto che tutto ciò è possibile, basta che lo vogliamo: non credo ai cambiamenti radicali, credo che sia più utile e sensato affrontare una decrescita personale a piccoli passi, adattandola alle proprie esigenze… poi tutto verrà da sé e vi accorgerete che sarà fantastico liberarsi da tutto ciò che ci ha legati fino ad ora al vecchio stile di vita!
Non si può distaccare totalmente dalla società in cui viviamo, ma si può procedere verso una quotidianità che valorizzi il lato umano delle persone, la conoscenza, la cultura, l’esperienza, la condivisione, invece di sentirci come automi destinati solo a lavorare, per guadagnare, per poi spendere e far arricchire le multinazionali che devastano il pianeta, sia a livello umano che ambientale.
Macchinina con materiali di riciclo
La decrescita non è fatta di rinunce, ma di scelte consapevoli, di consumo critico, di esperienze e saperi condivisi messi a disposizione di tutti.
Spero che queste mie parole abbiano fatto venire la curiosità a qualcuno di approfondire il discorso: consiglio di leggere il libro “La decrescita felice” di Maurizio Pallante, che a me ha aperto la strada verso questo meraviglioso viaggio.

martedì 30 luglio 2013

IL CALENDARIO DEL CAMBIAMENTO 2013

Calendario del Cambiamento
Non mi ricordo quando esattamente, ma era da poco iniziato il 2013, non mi ricordo nemmeno chi me l’ha mandato via mail, ma mi ricordo la mia faccia stupita quando ho aperto il documento allegato e vi ho trovato questo bel calendario, da scaricare e stampare o da inviare come dono ai propri amici: è bellissimo, pieno di spunti di riflessione, parla di decrescita, autoproduzione, monete alternative, baratto, energia… insomma ce n’è per un anno intero!
L'ha ideato e creato Kelios Bonetti e mi congratulo con lui per il bellissimo lavoro che ha saputo fare!
A Colette e Culotte è piaciuto così tanto che hanno deciso di metterlo in homepage sul blog, scaricabile cliccando sull’immagine, per condividere spunti di vita possibile e comportamenti sostenibili.
Cosa fate ancora qui? Correte a scaricarlo e a mandarlo via mail a tutti i vostri amici e conoscenti!

domenica 28 luglio 2013

Sapone di Marsiglia: vero o falso?

Vorrei dire due parole sul famoso “Sapone di Marsiglia”, immagine della pulizia e della naturalezza: attenzione al sapone che acquistiamo!

Non sempre il Sapone di Marsiglia è quello giusto, esistono delle regole perché questo sia naturale, insomma VERO.
  • Prima di tutto gli ingredienti del vero Sapone di Marsiglia sono tre: olio di oliva, acqua e soda
  • Non è di colore bianco, bensì marroncino o verde
  • E’inodore, non contiene nessun tipo di profumazione
  • Quello falso può contenere sostanze inquinanti: Titanium dioxide, Tetrasodium EDTA (definito “inaccettabile” sul Biodizionario),CI 77891 (colorante)e sbiancante ottico
Ma cosa dobbiamo fare per stare tranquilli?
E’ dura ma se seguiamo queste regole e leggiamo le etichette dovremmo riuscirci!
Forza e coraggio!
 
Per maggiori approfondimenti, si consiglia di consultare il Biodizionario (http://www.biodizionario.it/): potrete inserire i nomi degli ingredienti dei vostri cosmetici, detergenti, ecc e vi apparirà un semaforo che indicherà il colore in base alla pericolosità o meno della sostanza.
 
Se avete voglia di provare a fare il sapone per conto vostro con soli ingredienti naturali, vi consiglio di visitare il sito “La Regina del Sapone” che qui indica varie ricette per una produzione casalinga: http://www.lareginadelsapone.com/2010/02/utilizziamo-il-sapone-di-marsiglia_11.html
 
Se invece non avete voglia di autoprodurre il vostro sapone naturale, ma volete acquistarlo, potete trovarlo qui: http://www.emporioecologico.it/sapone-di-marsiglia-all-olio-d-oliva-baule-volante-300-grammi.html
Sapone di Marsiglia

Ricette con i peperoni

La stagione per gustarsi al meglio i peperoni è l’estate: si possono impiegare in tanti modi diversi, crudi e cotti, in insalata, nei sughi, al forno, alla griglia, ripieni… insomma, come fare a resistere a questi meravigliosi ortaggi rossi, gialli e verdi?
 

venerdì 26 luglio 2013

L’OrtoLà

Ortolà - 21 luglio 2012 (38)
L'OrtoLà è nato con l'intento di creare un “Orto collettivo”, un luogo dove poter coltivare ortaggi sani e genuini ma anche con l'idea di avere un punto di incontro tra diverse persone, per poter stare insieme, discutere... sognare!
La sua progettazione è nata durante le lezioni tenuteci dal nostro amico e collega Zanni Giovanni, permacultore e titolare dell'Azienda Agricola RAGAS (www.ragas.it), grande amante delle piante e conservatore delle meraviglie della nostra Terra (fornitore tra l'altro del nostro Gruppo di Acquisto Solidale GASSALA per la produzioni di piccoli frutti, conserve e marmellate), utilizzando alcuni dei principi della permacultura: bancali rialzati per allontanare le infestanti, pacciamature per mantenere umide le piantine, ammendanti organici reperiti in sito...
L'esperienza è stata bellissima... l'unica difficoltà, l'acqua. Essendo il campo privo di pozzo non abbiamo potuto utilizzare un impianto a goccia (che sarebbe stato l'ideale, sia per non consumare inutilmente acqua, sia per la regolarità dell'irrigazione, basilare per la crescita delle piante) e ci siamo dovuti arrangiare con botti e tubi. Certo è stata dura in certi momenti, ma la nostra voglia di riuscirci ha avuto la meglio e l'orto ha dato e continua a dare i suoi frutti.
L'orto oggi è ancora in evoluzione e avremo il piacere di tenervi informati sui lavori futuri per ricreare un angolo di paradiso!

Ortolà - 21 luglio 2012 (11)

martedì 23 luglio 2013

E’ nato il Blog di Colette e Culotte!

Colette e Culotte2
E’ da tanto che ci pensavamo e finalmente eccolo pronto: il nostro blog!
Questo blog sarà scritto a quattro mani, da Colette e Culotte, due amiche per la pelle appassionate di Natura e cose semplici, che amano passare il tempo con la propria famiglia, coltivando piante e idee, sfogliando libri e sogni, impastando pane e fantasia.
Sarà il nostro piccolo mondo virtuale, in cui metteremo tanta passione, pensieri, progetti e speriamo che la nostra voglia di cambiare il mondo a piccoli passi contagi anche voi che leggete!

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