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sabato 31 agosto 2013

Cibo biologico: una scelta salutare per noi e per l’ambiente

Salsa di pomodoro al peperoncino piccante (5)

CIBO BIOLOGICO: UNA SCELTA DI SALUTE PER NOI E PER L’AMBIENTE

I sostenitori del cibo biologico sono in crescita, ma si deve ancora lavorare molto per guadagnarsi la fetta di pubblico più scettica o meno informata.

Spesso si pensa che i cibi biologici siano cari, quindi preclusi ad una fetta di pubblico meno abbiente, ma non è sempre così: con il passare degli anni e l’aumento dei consumatori (e, di conseguenza, dei produttori), i prodotti biologici hanno acquistato una fetta di mercato sempre più consistente, riuscendo a creare una sana concorrenza che ha calmierato i prezzi permettendo di acquisire una clientela meno di nicchia e più popolare.

Bisogna comunque entrare nell’ottica che nella produzione biologica si paga la qualità del prodotto, si incentiva una produzione senza utilizzo di sostanze inquinanti, favorendo la nostra salute e quella dell’ambiente che ci circonda.

  Il carrello dela spesa del consumista compulsivo

La grande distribuzione sta aprendosi pian piano anche al mercato biologico, promuovendo prodotti a marchio certificati biologici: questo ha di positivo il fatto che si può raggiungere una fetta di pubblico più difficile da convincere, cioè quella che fa spesa nei supermercati e ipermercati, riempendo carrelloni di roba spesso superflua… ma dall’altra parte ha sicuramente un impatto poco sostenibile se si pensa alla mole di imballaggi utilizzati (quindi scartati una volta arrivati a casa), ai passaggi intermedi tra produttore e consumatore (che faranno lievitare il prezzo), ai km percorsi dalla zona di produzione alla zona di distribuzione (con consumi di CO2 da paura).

Insomma, come fare per potersi permettere di consumare biologico, senza svenarsi economicamente e cercando di essere il più ecosostenibili possibile?

Ecco alcuni consigli:

Orto

- COLTIVARE DA SE’ UN PICCOLO ORTO BIOLOGICO, in giardino o sul balcone: per spendere poco si possono utilizzare contenitori di recupero, vecchi vasi, bidoni, semi o piantine, un po’ di terra buona e un piccolo impianto idrico a goccia (un ottimo investimento per consumare meno acqua e fare poca fatica).

Orto di casa

La gioia di raccogliere ciò che abbiamo aiutato a crescere è indescrivibile ed è meno difficile di quanto si creda: un’ottima opportunità per coinvolgere anche i bambini, che saranno entusiasti di veder crescere con amore le proprie piantine.

RosmarinoSalviaBasilico

Se si è alle prime armi, si può iniziare piantando delle piante aromatiche, che hanno davvero bisogno di poche attenzioni e sono molto resistenti (timo, maggiorana, salvia, rosmarino, origano, rucola, prezzemolo, ecc), poi ci si potrà avventurare con pomodori, melanzane, peperoni, cavoli, cipolle, sedano, carote, fragole, piccoli alberi da frutto… anche sul balcone si può, basta garantire loro terra, acqua e sole, nient’altro!

Orto

Con questi meravigliosi prodotti biologici di base si potranno autoprodurre in casa marmellate, conserve, succhi, salse… insomma, si risparmierà e si mangerà più sano per tutto l’anno.

Salsa di pomodoro di Colette e Culotte

Ecco qualche link per saperne di più:

 L'aranceto di Anteo in Sicilia

- ACQUISTARE DIRETTAMENTE DAL PRODUTTORE: sicuramente acquistare prodotti biologici direttamente da chi li produce, saltando tutti i vari intermediari, ci farà risparmiare un bel po’, sostenendo le piccole aziende locali, se possibile a km 0 o del Commercio Equosolidale.

Cassetta del Gas

Si può comprare in autonomia da un produttore vicino a casa nostra,  ci si può mettere in contatto con il Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) più vicino (per comprare collettivamente) oppure frequentare i mercatini biologici dei produttori locali, che appaiono sempre più spesso nelle nostre città.

La cosa fondamentale è acquistare sempre prodotti di stagione, per non pagare cifre astronomiche per prodotti insapori che hanno percorso chissà quanti km per arrivare sulla nostra tavola.

Frutta biologica

Per saperne di più:

Equosolidale

Vi lascio un ultimo link su cui potete trovare informazioni utili sull’agricoltura biologica e il mondo che le gira intorno:

http://www.greenme.it/approfondire/guide/2158-labc-dellagricoltura-biologica

venerdì 30 agosto 2013

Associazione Gaia - Piccola guida al consumo critico e solidale

Eco

Il mondo globale e industrializzato ci vuole solo consumatori?

Bene, noi abbiamo in mano un potere enorme come consumatori, ossia il senso critico con cui possiamo affrontare la nostra spesa quotidiana, direzionando i nostri acquisti verso scelte etiche e sostenibili, ad esempio, boicottando multinazionali che sfruttano lavoratori e risorse del pianeta.

Eco
Questo è solo uno degli esempi che si possono fare: tanti altri spunti si possono trovare in “Piccola guida al consumo critico e solidale” prima pubblicazione dall’Associazione Gaia, un'utile guida per orientare in modo sostenibile e solidale i nostri comportamenti di spesa.
Si può salvare o stampare questo utile e prezioso documento cliccando qui:

mercoledì 28 agosto 2013

Storie a piedi scalzi: Il gatto con i baffi

La Storia a piedi Scalzi di oggi è nata nel prato del Parco di via Giotto a Padulle, in un pomeriggio di maggio 2013, tra le grida di bambini e bambini, tra merende e chiacchiere: è stata inventata da Francesca Argentieri, detta “Finucch'”.
E’ stata letta anche ai bambini della Scuola Materna durante la visita all’OrtoQua, che hanno chiesto di ripeterla per diverse volte!
Il gatto con i baffi

martedì 27 agosto 2013

“La foresta tropicale”

La foresta tropicale - I SASSI (1)

LA FORESTA TROPICALE

Oggi si legge e si gioca a piedi scalzi, al parco, con un libro cartonato dedicato ai più piccoli che contiene anche un coloratissimo puzzle!

La foresta tropicale - I SASSI (9)

Tema: la foresta tropicale, con i suoi animali e le sue piante.

Il libro è adatto per le prime letture, quindi i bambini che hanno appena iniziato a leggere possono goderne da soli, mentre i più piccoli potranno sfogliare in sicurezza le pagine, adatte a piccole dita in avanscoperta.

La foresta tropicale - I SASSI (3)

Il libro “La foresta tropicale” viene presentato in una bella valigetta ecologica,  che contiene anche il puzzle 38x30 cm.

La foresta tropicale - I SASSI (4)

Leggere in gruppo è più divertente e i nostri bimbi lo hanno fatto alternandosi, leggendo uno una pagina, uno un’altra, mentre chi non leggeva cercava di ricostruire il bel puzzle in cartone riciclato.

La foresta tropicale - I SASSI (16)

Le illustrazioni sono di Jillian Phillips, celebre designer freelance e illustratrice inglese: potete curiosare tra i suoi teneri capolavori visitando il suo blog (http://jillypgraphics.blogspot.it/).

La foresta tropicale - I SASSI (5)

La scelta della della Casa Editrice Sassi Junior di avvicinare i bambini all’ambiente e all’amore per la Natura si traduce in qualcosa di concreto: “La foresta tropicale”, come altri titoli della stessa collana, è un libro-puzzle stampato con colori ecologici s cartone riciclato.

La foresta tropicale - I SASSI (7)

Quest’attenzione all’ambiente, assieme alla consapevolezza di fare qualcosa di concreto per diminuire la propria impronta ecologica, piace molto a Colette e Culotte.

La foresta tropicale - I SASSI (8)

Per questo invitiamo a scegliere prodotti editoriali con questo tipo di attenzione, soprattutto se si tratta di regalare un libro ad un bambino!La foresta tropicale - I SASSI (10)

Se volete acquistare questo libro potete richiederlo nella libreria più vicina a voi, altrimenti potete farlo anche on line, cliccando QUI.

La foresta tropicale - I SASSI (11)

Sassi Junior propone quattro libri-puzzle:

La foresta tropicale - I SASSI (12)

Per scoprire tutte le altre interessanti proposte della Casa Editrice Sassi Junior potete visitare il sito:

http://www.sassijunior.com

La foresta tropicale - I SASSI (14)

La foresta tropicale

libro+puzzle

Illustrato da Jillian Phillips

10 pagine

Sassi Editore

Euro 11,90

La foresta tropicale - I SASSI (17)

Buona lettura a tutti!

lunedì 26 agosto 2013

C’era una volta l’OrtoQua 2012/2013

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Video-storia con foto dell’OrtoQua e un breve racconto di come è nato il progetto dell’orto collettivo-didattico di Padulle a cui hanno accesso gratuitamente tutte le scuole del territorio, per far capire hai bambini come nascono le verdure e i frutti di cui si cibano e per portarli a diretto contatto con la terra, madre di tutte le cose: i bambini delle classi di Scuola Materna e Scuola Primaria di Padulle visitano regolarmente l’orto assieme alle maestre, per controllare la crescita delle piantine e per conoscere la stagionalità degli ortaggi e frutta del nostro territorio.
Per mantenere in salute l’OrtoQua c’è bisogno di tanto lavoro, tutto prestato da volontari che se ne occupano annaffiando, seminando e accogliendo i bambini in visita.
L’OrtoQua all’interno del Parco della Solidarietà di Padulle, nel terrapieno tra la Scuola Materna, la palestra e la chiesa: chi vuole visitarlo nelle varie stagioni può farlo con una bella passeggiata, rispettando l’orto e i suoi frutti.
Per sostenere l’acquisto delle piantine e i lavori di manutenzione dell’OrtoQua, potete fare una donazione libera con un click, premendo il tasto “DONAZIONE” nella colonna a destra di questo blog: i primi 10 euro che abbiamo ricevuto li abbiamo impiegati per l’acquisto delle piantine autunnali, che si faranno trovare pronte all’OrtoQua al rientro a scuola a settembre, quando torneranno i bambini in visita!
Grazie a chi crede in noi e sostiene i nostri progetti!

domenica 25 agosto 2013

Tre mocciosi in cucina: ciambella marmorizzata

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Con la ricetta della ciambella marmorizzata inauguriamo la rubrica “Tre mocciosi in cucina”, con le video-ricette di Giogi, Gere e Ricky, detti “Pirlones”, che delizieranno i palati più sopraffini con le loro creazioni culinarie!

sabato 24 agosto 2013

Storie a piedi scalzi: “I bambini del parco”

Questa Storia a Piedi Scalzi è spuntata a maggio 2013, in un assolato sabato mattina al terrapieno, in quel di Padulle, tra il prato fiorito dell’OrtoQua e i Mille Alberi per Padulle: è breve e intensa, stringata ed essenziale come riescono ad essere solo i bambini.

L’ha inventata Gioele Galvan, detto Cippi o Giogi, il raccontastorie del gruppo dei Pirlones.

i bambini del parco

venerdì 23 agosto 2013

Perché i bambini finlandesi dormono in una scatola di cartone

Babybox - foto di Milla Kontkanen
Lo sapete che è usanza del Governo finlandese consegnare ad ogni mamma in attesa una scatola di cartone con dentro tutto il necessario per accogliere il nascituro?
Sapete anche che questa scatola veniva (e viene) utilizzata come culla per il neonato?
L’idea è nata nel 1938 per combattere l’alta mortalità infantile che affliggeva questo Paese all’inizio del secolo a causa delle indigenti condizioni di tante famiglie e si è pensato di aiutarle contribuendo con questa scatola piena di vestitini (all’inizio si trattava di stoffe, con le quali le mamme avrebbero confezionato i vestiti per i neonati) e accessori per accudire il bambino: all’inizio era assegnata solo alle famiglie in difficoltà, ma dal 1949 il Governo ha deciso di donarla a tutti i futuri nascituri, senza differenze.
La scatola con materassino era (ed è) utilizzabile anche come culla, garantendo una nascita paritaria e dignitosa a tutti bambini.
Foto del Museo Werstas
Ovviamente con il passare degli anni il contenuto della scatola ha subito variazioni, adattandosi alle esigenze moderne delle neo-mamme e dei bambini: ogni anno viene consegnata una scatola uguale per tutti, ma ogni anno le scatole sono diverse e così il tipo di cose che contengono.
Il Governo finlandese offre due possibilità: o il pacco maternità o la sovvenzione che attualmente è stimata in 140 euro.
La bella notizia è che la maggioranza delle mamme finlandesi in attesa sceglie la scatola, un po’ perché il valore di ciò che contiene è nettamente superiore alla cifra della sovvenzione, ma soprattutto per tradizione, legando l’esperienza delle neo-mamme a quella delle loro madri e nonne.
Foto del Museo Werstas
Nella foto qui sotto potete vedere il contenuto della scatola che quest’anno le neo-mamme finlandesi si sono viste recapitare: direi che c’è tutto il necessario per iniziare accompagnare i primi mesi del bebè!
Contenuto della scatola di cartone - foto di Milla Kontkanen
Recentemente è nato l’erede al trono d’Inghilterra figlio di William e Kate: come dono per il nascituro il Governo finlandese ha scelto di consegnare ai genitori la tradizionale scatola di cartone, della quale potete vedere il contenuto qui sotto. Si tratta della medesima scatola consegnata a tutti neonati finlandesi nati quest’anno.
La cosa curiosa è che la scatola contiene anche dei preservativi, per ricordare ai neo-genitori di stare attenti per evitare gravidanze inaspettate!
Contenuto della scatola regalata a William e Kate da Governo finlandese
Panu Pulma, docente di Storia finlandese presso l’Università di Helsinki, ha detto:
«Ai genitori si raccomandava di non far dormire i bambini nel loro letto. L’introduzione della scatola di cartone utilizzata come letto, ha aiutato molti genitori a lasciare i loro bambini a dormire separati da loro.
Uno degli obiettivi principali di tutto il programma è stato anche quello di far allattare di più le donne. A un certo punto, biberon e ciucci sono stati rimossi per promuovere l’allattamento al seno. E’ stato un successo.
Tra gli oggetti inseriti nella scatola, ha avuto un effetto positivo anche quello del libro illustrato, ha incoraggiato i bambini a maneggiare i libri e un giorno a leggerli.
In Finlandia la scatola di cartone è un simbolo, un simbolo dell’idea di uguaglianza, e dell’importanza dei bambini».
 
Per saperne di più potete leggere gli articoli da cui ho preso spunto per questo post:

giovedì 22 agosto 2013

Storie a piedi scalzi: “Il Pino Silvestre”

Questa è una “Storia a piedi scalzi”: è sbocciata nel caldo maggio 2013 sul prato del Parco di Via Giotto, a Padulle, e l’ha inventata Gioele, conosciuto come “Cippi” o “Giogi”.

mercoledì 21 agosto 2013

Brustulli della nonna Rita

Brustulli della nonna Rita

BRUSTULLI DELLA NONNA RITA


Siamo ormai verso la fine di agosto, tra poco inizierà la stagione delle zucche: io sono felicissima perché amo le zucche, sia per il loro gusto che per la loro estetica, così colorate e con quelle forme bizzarre!

Da bimba amavo moltissimo l'arrivo dell'autunno perché mia madre mi preparava spesso patate americane dolci e zucca al forno.

Dopo aver infornato il tutto, c'era sempre la sorpresa finale: brustulli fatti in casa, che delizia!
I brustulli sarebbero le brostoline salate o semi di zucca salati per intenderci!
Mia mamma li tirava fuori dalla zucca (solo quando trovava dei bei semini cicciotti), li lavava, spesso io la aiutavo a togliere la parte filamentosa di polpa che tiene attaccati i semi al frutto, poi li metteva nel forno cospargendoli con un po' di sale grosso.
Non vi dico!

Brustulli della nonna Rita

Buonissimi… e il bello è che in quelli che acquisti togli la buccia, mentre questi io li ho sempre mangiati interi, sono croccanti e abbrustoliti!
L’unica pecca? Finiscono subito!

Ancora adesso, li preparo per i miei figli che li apprezzano moltissimo!
Preparo la zucca al forno, da mangiare a merenda, al cucchiaio e i brustulli da sgranocchiare in compagnia.

Brustulli della nonna Rita
Quindi lavare e pulire i brustulli, metterli su una teglia e cospargerli di sale grosso.
Non esagerate perché il sale resta intero e si sente parecchio!
Mettete la teglia in forno, io uso il grill, considerate che le brostoline sono pronte quando sono dorate e cominciano a saltare impazzite dentro al forno!

Brustulli della nonna Rita

Per la zucca: lavarla, tagliarla, privarla dei semi e infornare a 200°C per almeno 45 minuti.
I tempi dipendono molto dalla dimensione e specie della zucca.

Brustulli della nonna Rita

lunedì 19 agosto 2013

La salsa di pomodoro di Colette e Culotte

Ma chi l’ha detto che ad agosto bisogna per forza andare al mare per divertirsi?
Agosto è il mese dell’autoproduzione per eccellenza, se uno ha un po’ di orto sa cosa intendo… la Natura esplode in tutta la sua generosità in questo mese e ci regala pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, pesche, prugne e chi più ne ha più ne metta!
Visto che arriva tutto in un colpo è impossibile mangiare tutto: quello che è in più un po’ si condivide con amici e parenti (solo se apprezzano, ovvio!), un po’ si conserva per l’inverno… e di lavoro ce n’è da fare!
Qui vedete le nostre eroine alle prese con una mattinata interamente dedicata alla salsa di pomodoro: 40 kg di bellissimi pomodori messi i conserva per l’inverno.
Colette ha preferito la salsa di pomodoro con il solo basilico, mentre Culotte ha aggiunto una manciata di odori tritati (sedano, carota, cipolla e aglio), oltre all’irrinunciabile basilico.
Come potete notare dalle foto, il lavoro è stato impegnativo e le chiacchiere pure, tanto che alla fine qualcuno (a caso!) ha dovuto riposarsi sulla sdraio per riprendersi!!
Già che c’erano, le nostre regine dell’autoproduzione hanno raccolto dei meravigliosi pomodorini dall’orto e li hanno messi in vaso a crudo con solo qualche fogliolina di basilico fresco appena colto, per ritrovare i profumi e i ricordi di questa ricca estate anche nella più fredda delle giornate d’inverno!
Che Magia, che Amore, che Soddisfazione!
Colette e Culotte consigliano a tutti di condividere un’esperienza del genere!
Gli ingredienti essenziali sono:
  • pomodori biologici maturi
  • basilico fresco dell’orto
  • sale
  • pentoloni capienti
  • bottigliette di vetro riciclate sterilizzate
  • un passaverdura manuale
  • olio di gomito
  • una Vera Amica con cui condividere tutto questo (se vi manca questo ingrediente, fate la salsa lo stesso, ma non verrà altrettanto buona!)
Per la ricetta, potete leggere QUI.
Colette e Monia
Colette e Monia

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