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domenica 15 settembre 2013

Disordine e decluttering

DISORDINE E DECLUTTERING

Il mio armadio

Ho sempre convissuto in maniera piuttosto serena con il mio eterno disordine, ma ultimamente sembra avere il sopravvento sulla mia quotidianità… e chi mi conosce bene sa che odio farmi comandare da qualcuno, figuriamoci da qualcosa che non riesco a gestire!

Il caos non avrà la meglio su di me, ce la posso fare!

Essere disordinati fuori, la psicologia spicciola insegna, presuppone disordine interiore: sì, è vero che il mio animo è eternamente inquieto, una vera e propria accozzaglia di sentimenti raramente spiegabili e gestibili, ma nella mia testa regna un ordine che stride con tutto ciò, quasi fosse tutto catalogato in un enorme archivio di notizie, eventi, immagini, suoni, profumi… tutti ordinati nei più disparati modi, facilmente rintracciabili all’occorrenza.

Il mio problema e proprio il disordine materiale che mi circonda, dato perlopiù dagli oggetti che ammasso in maniera quasi compulsiva, perché a casa mia “non si butta via niente, tutto si ricicla e può venire utile!” oppure perché attribuisco un valore affettivo a cose da cui faccio fatica a distaccarmi, quasi come un cordone ombelicale che mi tiene legata al passato.

So benissimo che non ci si deve legare agli oggetti materiali e sto provando seriamente a darci un taglio, nel senso che non compro più cose di cui non abbia veramente bisogno o che posso chiedere in prestito, ad esempio.

Come fare, però, con le cose che non si riescono a eliminare?

Il decluttering in questo mi è venuto in aiuto e adesso ve ne parlo: “decluttering” è una parola inglese che significa “eliminare le cianfrusaglie”, cioè disfarsi di tutto ciò che non ci è utile o che rappresenta qualcosa davvero importante per noi, levando di mezzo tuto il resto, donandolo, riciclandolo, ecc.

Questa pratica è diventata molto in voga negli ultimi tempi, soprattutto tra chi pratica la decrescita.

La stanza di mio figlio

Ho scoperto che riesco a separarmi meglio dagli oggetti che mi appartengono se so che possono essere utili a qualcuno: quindi, il primo passo è la beneficenza.

Ecco alcune buone pratiche di decluttering che ho adottato per separarmi definitivamente da alcune tipologie di oggetti che invadono maggiormente i miei spazi:

  • Libri: sono un’appassionata lettrice e una divoratrice di carta stampata, quindi ho accumulato con orgoglio moltissimi volumi sulle mensole della liberia, sul comodino, in cucina… insomma, ho invaso la casa di libri! Il primo passo è chiedere alla biblioteca o a scuola se ne anno bisogno (meglio fare una lista dei titoli, prima di presentarsi con scatoloni invadenti): sono felicissima quando vado in biblioteca e ritrovo sugli scaffali i miei libri, perché ha più senso che siano alla portata di tutti coloro che li vogliono leggere e non impolverati in salotto! Le biblioteche hanno sempre meno fondi da destinare ai libri (per non parlare delle scuole), quindi scegliamo i titoli più validi che abbiamo, quelli che ci hanno emozionato, quelli che consiglieremmo ad un amico e doniamoli alla Biblioteca Comunale o alle scuole del territorio. Se ci ritroviamo con titoli che a scuole e biblioteca non interessano, possiamo donarli a qualche associazione benefica oppure organizziamo un mercatino a fine anno scolastico per raccogliere fondi.
  • Oggettistica varia: spesso mi ritrovo con gadget, regali o altro in buone condizioni o addirittura nuovi. In questo caso li dono generalmente alla lotteria che si fa a scuola alla fine dell’anno per raccogliere fondi, oppure li tengo per i mercatini di beneficenza. Se qualche amica desidera qualcosa che voi invece eliminereste volentieri… allora regalategliela! Oppure fate una bella lotteria natalizia o i premi della tombola con questi oggetti: Natale scorso è stato un successo e abbiamo fatto una tombola fenomenale con oggetti belli misti a oggetti terrificanti, tutti incartati e scelti a sorpresa… che ridere!
  • Cose rotte: non ci sono scuse… o si aggiustano, o si donano a qualcuno che lo sa fare o si buttano!
  • Vestiti, scarpe, ecc: spesso si tengono per ricordo o perché speriamo di rientrarci dentro (nella migliore delle ipotesi, se e dico SE ci rientrerete mai dentro, non vi piaceranno più perché i vostri gusti saranno cambiati!). Facciamo dei bei sacchi con la roba che non mettiamo da più di un anno, compresi i vestiti dei bambini, e doniamoli ad amici, parenti o associazioni: faremo un sacco di posto e non saremo più frustrati ogni volta che ci proveremo in apnea quel magnifico paio di jeans che ci stavano così bene 10 anni fa!

La dispensa

  • Cibo: l’idea di stroncare l’accumulo all’origine vale in maniera ancor più considerevole per quanto riguarda i generi alimentari. Troppo spreco, troppo cibo buttato, non si può davvero! Comprate solo ciò di cui avete veramente bisogno direttamente dai produttori, al mercato o al negozio sotto casa, non frequentate ipermercati e discount che vi faranno riempire i carrelli (sempre più grandi) di cose inutili e di scarsa qualità. Resistete come martiri alle offerte 3x2, 4x3, 12x4! Se riuscite coltivatevi un piccolo orto e autoproducetevi tutto ciò che potete, donando quello che conserverete in più ai vostri amici, creando cestini colorati pieni di cose buone: risparmierete sui regali, avrete grande soddisfazione e vedrete come apprezzeranno! Controllate la credenza e in frigo e gettate tutto ciò che non è più commestibile: consumate tutto il resto prima di comprare cose nuove… è divertente improvvisare pranzi o cene di decluttering… vengono fuori delle pietanze davvero sorprendenti e fantasiose! Se trovate semi e farine scaduti, potete tenerli per dar da mangiare agli uccellini in inverno!
  • Documenti, carta, ecc: nella maggioranza dei casi i documenti devono essere conservati per legge 5 anni, solo in rarissimi casi per 10 anni. Quindi, tutto ciò che passa i 10 anni lo potete tranquillamente buttare senza rimorsi. Evitate quando potete di richiedere la documentazione cartacea: adesso, con firme digitali, documenti digitali e mail si può davvero risparmiare tanta carta! Se avete fogli scritti solo da un lato, teneteli per far disegnare i bambini o tagliateli e fatene piccoli block-notes da lasciare accanto al telefono.
  • Tegami, padelle, ecc: se li dovete acquistare, comprate pochi oggetti, ma duraturi e di qualità. Verrete ripagati nel tempo del maggior costo iniziale e non avrete la cucina piena di tegamini inutili e sbeccati!
  • Gadget, regali e raccolte punti: avete veramente bisogno di spendere di più per ottenere questi “regali” inutili? Dite di no e non aderite alle raccolte, che alla fine vi riempiranno casa di oggetti che non vi servono!

Il comodino

Eliminare oggetti ci aiuterà a mantenere ordine, quindi ci consentirà di impiegare meno tempo in pulizie e riordino della casa: chiameremo più volentieri gli amici a trovarci, cosa a cui spesso si rinuncia se non si ha la casa a posto.

Sostituiamo gli oggetti materiali con piaceri veri, con legami personali, con momenti, sensazioni… non COSE!

Bene, da oggi comincio: una stanza per volta, oppure un mobile, un angolo o solo un cassetto.

Uno spazio “imbarazzante” al giorno, per liberarmi e far uscire il meglio di me, che urla “LIBERTA’!” dal caos che mi ingabbia.

La dispensa


Per trovare diversi spunti per il vostro personale decluttering, vi consiglio di visitare questo blog sull’argomento, pieno di idee interessanti: QUI.

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