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sabato 21 settembre 2013

Il Topinambur

Fiori del topinambur

IL TOPINAMBUR

Vi sarà sicuramente capitato di vedere, di questi giorni, verso la fine dell'estate, gli argini o i fossi pieni di quelle bellissime margheritone gialle con alti steli!

Fiori del topinambur

Ecco, queste meraviglie sono i Topinambur (Helianthus tuberosus), parenti del Girasole, una pianta perenne rizomatosa.

Proprio quel topinambur che si usa anche in cucina, un tubero che somiglia alla patata, ma che ha un lieve gusto di carciofo: infatti, era chiamato anche “carciofo di Gerusalemme” oppure “rapa tedesca”.
Oltre ad essere meravigliose, sono anche commestibili (solo il tubero ovviamente) e una volta cucinato il tubero, gli steli fioriti possono essere riposti in un bel vaso in casa... portano un sacco di allegria!

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Da bimba ricordo che con mia nonna andavo a farne dei bellissimi mazzi... altro che playstation, questi sono i ricordi che resteranno indelebili: la raccolta del topinambur, delle ortiche per fare la sfoglia verde per le lasagne, i “lambicchi” in cucina, il travaso delle piante, lo “SPENNAMENTO” dei polli, perché mio nonno era macellaio e per le feste si faceva la gallina ripiena... io amavo aiutarli in cucina!

Topinambur

Il tubero assomiglia a una patata, bitorzoluto: originario dell'America, si può raccogliere durante la fioritura, ma è consigliato farlo quando la parte aerea si è completamente seccata.
Si può utilizzare in tanti modi in cucina: crudo, cotto al forno, lessato, fritto, reso purea.

Come fare i gnocchi di topinambur
Grazie a un altissimo contenuto di INULINA, una particolare fibra altamente solubile in grado di riequilibrare la flora intestinale, è il migliore alleato alimentare dei diabetici e di tutti coloro che desiderano abbassare la glicemia, oltre ad essere utile per purificare l'intestino!

Il topinambur non va pelato, ma solamente lavato e spazzolato.

Può essere utilizzato anche per la bellezza del corpo: la sua polpa, una volta cotta, può essere passata e impastata con olio di oliva ed utilizzata per impacchi della durata di mezz'ora ai piedi.

Insomma, ha un sacco di pregi e per questo ho deciso di coltivarlo all'OrtoLà... per il momento ho provato a trapiantare due piccole piantine, non so se ce la faranno, ma essendo una pianta con pochissime pretese... potrebbero farcela.

Se andrà male proverò la prossima primavera a piantumare il tubero (di sicuro è il metodo vincente).


Per chi volesse approfondire:

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