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lunedì 9 settembre 2013

L’orto e le stagioni

I cicli stagionali dell'orto

L’ORTO E LE STAGIONI

Mangiare frutta e verdura di stagione, coltivata nel nostro orto, non solo fa bene a noi, ma pure all’ambiente: coltivare prodotti nell’orto per il proprio sostentamento ci permette di capire quanto sia importante farlo in maniera sostenibile, applicando il metodo biologico e cercando di usare meno acqua possibile (magari utilizzando un impianto a goccia, per non sprecarla).

Coltivare da sé ci fa anche capire quale sia il momento giusto per gustare in pieno ortaggi e frutta:  mia nonna amava ripetere che ogni frutto ha la sua stagione… questo vale sia nell’orto come nella vita!

Nell’immagine che vedete sopra la frutta e la verdura sono suddivise per stagioni, così da avere un’idea generale di quello che si può trovare di nostrano anche sul banco del mercato o dal produttore: la grande distribuzione ci ha abituati ad avere tutto in qualsiasi periodo dell’anno e ormai troviamo fragole a gennaio e arance ad agosto, senza nessun rispetto per i cicli naturali!

Questo sovvertimento dell’alimentazione ha fatto sì che la maggioranza delle persone ormai non sappia più nemmeno cosa sia o meno di stagione, omologando sapori, facendoci mangiare male e costringendoci a diventare vittime di commercio innaturale a discapito di gusto e salubrità, a favore delle multinazionali produttrici e sfruttatrici in tutto il mondo.

Nella nostra zona (Emilia) si coltivano i meloni e i cocomeri più buoni d’Italia: vado al supermercato di una nota catena bio e vedo che i meloni provengono dal Molise… ma siamo matti?

Magari in Molise mangeranno i nostri… il mondo va proprio alla rovescia!!!

Se siete informati potete scegliere: scegliere è la vostra arma politica più importante!

Siate consumatori critici, interessati e consapevoli: non fatevi convincere da pubblicità ingannevoli e prezzi troppo bassi… dietro ci sono quasi sempre interessi economici enormi, disumani e che calpestano la dignità umana.

Scegliete di autoprodurre o perlomeno di rivolgervi a qualche fidato produttore vicino a voi: farete un favore a voi stessi, ad un’economia sana e all’ambiente!

Cosa aspettate?

2 commenti:

  1. Eh si carissime la gente a proprio perso il senso del buon senso, permettetemi il gioco di parole, ma come si può concepire, di voler mangiare fragole o ciliege a novembre, cercare meloni in primavera che provengono da altri paese se non da altri continenti. Questo modo di comportamento sta distruggendo le nostre specificità, la nostra agricoltura, con serie ripercussioni ambientali e d economiche. Impariamo davvero a saper scegliere quello che madre natura ci dona nelle nostre zone, ed apprezzarne il valore e la bontà, diventare consumatori consapevoli è oramai una priorità a cui non possiamo rinunciare.

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    Risposte
    1. Hai ragione Mario, ormai non possiamo più permetterci di scegliere vie così superficiali di consumo, senza capire cosa ci sia dietro, quale follia sia questa nostra smania di procurarci cibi esotici e fuori stagione!
      Non possiamo continuare a consumare così, senza cervello, senza pensare che costo immane sia per il nostro Pianeta questa pazza corsa al consumismo più sfrenato.
      Bhe, se la crisi dovesse frenare tutto ciò, ben venga! Ben vengano gli orti, le materie prime km 0, prodotti sostenibili e buoni per chi li mangia e per chi li produce.
      Seguire le stagioni ha un significato ancora più profondo: significa tornare a coltivare la lentezza e l'attento ascolto dei doni e delle ricchezze di Madre Natura!

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