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giovedì 24 ottobre 2013

Analfabetismo di ritorno!

itagliano

Ma in che cavolo di società ci siamo incastrati?
Una società dove le persone non hanno (dicono di non avere!) 100,00 euro da investire sui progetti dell'intero anno scolastico dei propri figli, ma hanno 400,00 euro per l'acquisto di un telefonino ultimo modello!
Ma come ci siamo ridotti… quello non glielo facciamo mancare eh?

Ignoranza Made in Italy

Pensiamo che sia più importante questo per essere accettati, piuttosto che riuscire a parlare correttamente, coniugando almeno un congiuntivo su tre!
Che tristezza!!!!!
Siamo proprio in Italia: per troppo tempo ci hanno fatto credere che fosse più importante avere che essere e adesso il risultato è questo.

Un Paese che non investe più su nulla e tanto meno sull'istruzione, perché le persone istruite NON le freghi o, almeno, è molto più difficile.

Analfabetismo moderno

Leggendo CONSUMATORI, il mensile di Coop, ho trovato un articolo molto interessante e da un lato avvilente.
Si intitola proprio come ho intitolato questo post e ci offre alcuni dati importanti: il 5% degli italiani tra i 14 e i 65 anni è praticamente analfabeta, il 33% fatica a leggere frasi semplici, complessivamente oltre il 70% degli italiani non è in grado di leggere un giornale, un libretto di istruzioni, di comprendere un contratto di lavoro, di leggere il bugiardino di un farmaco o un programma politico!

tv-spazzatura

Forse qualcuno ci ha voluto ridurre così?

Secondo la sociologa Elisa Manna, responsabile del settore politiche culturali del Censisciò che oggi abbiamo di fronte è un italiano medio FRAGILE e MANIPOLABILE”.
Lo stesso italiano che va poi a votare e che, molto probabilmente, vota ciò che la televisione (mezzo potentissimo e pericolosissimo per chi non ha coscienza critica) gli ha inculcato in testa, martellandolo quotidianamente, convincendolo di avere falsi bisogni e illudendolo di alleviare il carico economico che ha sul groppone tutti i santi giorni, facendogli false promesse da propaganda elettorale.

La conoscenza rende liberi
Apriamo gli occhi: diamo ai nostri figli (perché è su di loro che bisogna investire e spendere denaro!) gli strumenti per rimodellare questa stupida società,  per restaurare questo povero stivale rotto, che a volte, presi dallo sconforto, ci sembra non abbia più futuro!


Guarda il video dell’intervista al linguista Tullio De Mauro “Italiani consumati più che consumatori”


Fonti:

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