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giovedì 31 ottobre 2013

Una vita semplice: esperienza di decrescita a piccoli passi

Coccinelle (8)

Si parla spesso di cambiamento, decrescita, scelte di vita più consapevoli: facile cambiare quando la situazione economica te lo permette, meno facile quando hai il mutuo da pagare e un reddito normale che lascia poco spazio a sogni di questo tipo.


Vero, in parte: conosco alcune persone che avrebbero la possibilità economica di "fare un passo indietro", di calare le ore di lavoro, anche di smettere totalmente... ma non lo fanno e non ci pensano nemmeno per sogno!

Ne conosco altre, molto meno abbienti e solide economicamente, che hanno fatto il passo, magari graduale, e ora hanno più tempo per se stessi e famiglia, meno soldi, ma spesi meglio.


Mi rendo conto che la nostra mente è incanalata verso un tipo di mentalità che presuppone determinate scelte, percorriamo queste rotaie precostruite per noi... anche se ci piacerebbe disertare non ce la facciamo (psicologicamente ed economicamente).
Io ho deciso di cambiare la mia situazione lavorativa quando è nato mio figlio: prima io e il mio compagno avevamo ognuno un lavoro in proprio, lavoravamo dalle 8 alle 15 al giorno per ammortizzare le spese di inizio attività e non ci vedevamo che a sera, sfiniti.

Questi anni frenetici ci hanno rubato tempo prezioso, ma indietro non si torna, bisogna guardare avanti, sempre.

Quando è nato nostro figlio abbiamo sentito la necessità di passare più tempo insieme e di frenare il ritmo di lavoro: io sono stata due anni a casa con il bambino, allattandolo un anno e mezzo, mentre il mio compagno ha scelto di lavorare mezza giornata, poi abbiamo optato per lavorare insieme, in un’unica attività.

Chiocciola

Economicamente guadagnavamo di più prima, vuoi per le ore che lavoravamo, vuoi per il periodo economico che non era critico come adesso, ma la nostra scelta ci ha fatto guadagnare in salute (prima lavoravamo nel centro storico, pieno di traffico, ed eravamo sempre molto stanchi sia fisicamente che psicologicamente per il lavoro intenso), ci abbiamo guadagnato nei rapporti interpersonali (abbiamo più tempo per la famiglia e gli amici), ci abbiamo guadagnato perché abbiamo più tempo per fare le cose che ci piacciono, per riposarci, ecc.

Patate colorate dell'OrtoLà

Guadagnare meno non corrisponde sempre a dover fare tanti sacrifici: il mio cambiamento è corrisposto anche ad una presa di coscienza di ciò che era veramente importante e ciò che non lo era: non ho fatto rinunce, ho cambiato il mio modo di vivere.

Formaggio e ricotta

Autoprodurre tutto ciò che si può per me è molto importante e mi consente di far mangiare meglio la mia famiglia e di spendere meno (mi piace cucinare, quindi per me l'autoproduzione è una gioia e non un sacrificio): quando si lavora non si ha tanto tempo per queste cose (anche se in parte ci si può sempre organizzare), mentre se si è a casa, si può produrre un bel po' di cose, pasta, pane, biscotti, marmellate, succhi, conserve, tenere un piccolo orto...

Salsa di pomodoro

Per il resto ho ridotto molto le mie spese: i libri li prendo in prestito in biblioteca, i vestiti per i bimbi li scambio con le amiche, baratto cose che non mi servono con cose che mi servono, faccio regali solo autoprodotti (mentre ai bambini regalo solo libri), vestiti e scarpe me ne servono pochi e molti li ho da tanti anni (si vede, ma non mi interessa, io mi sento a posto!).


A casa ci arrangiamo nei lavori di manutenzione, così siamo molto indipendenti da questo punto di vista, e non è poco.
Mia madre cuce bene e rattoppa ciò che rompiamo, io sono più brava con gli impasti e fornisco pane e pizza per tutta la famiglia.

Pane casereccio (8)
Vivo nella casa dove in pratica sono nata, riadattata per due famiglie, anche se condividiamo diversi spazi e stiamo spesso insieme: io sono cresciuta con i nonni in casa e anche mio figlio ha questa fortuna... la rete familiare è importante per noi!

Sabato allo sgambamento (41)

Ho scritto questo papiro per portare la mia esperienza di persona comune, con un mutuo e un lavoro di mezza giornata, con una bella famiglia e amici che mi sostengono, con la voglia di stare bene con i miei tempi e i miei ideali.

Se ho meno soldi, non importa: non mi servono.

Io mi sento ricchissima, e non intendo di denaro.

Culotte e Colette

2 commenti:

  1. Ottima scelta, un po' come "vivere con lentezza".

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    Risposte
    1. Sì, proprio così! La lentezza ti permette di guardare tutto ciò che attraversi, anche i minimi particolari, che spesso con la fretta odierna si tralasciano... le sfumature sono essenziali per cogliere in pieno la bellezza, non trovi?

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