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lunedì 9 dicembre 2013

DECALOGO VERDE: come piantare un Albero

BASTA, assolutamente basta, bisogna cambiare mentalità, cambiare le cose, rendersi conto che le piante sono esseri viventi, estremamente utili, fondamentali per l'uomo e per questo vanno TUTELATE e rispettate!

Deve finire l'epoca del pressapochismo, bisogna cominciare a mettere delle regole per controllare il MASSACRO legale di alberi, siepi, cespugli... dobbiamo CAPIRE che le piante sono esseri di un'estrema perfezione e con un sottilissimo e precisissimo equilibrio e ogni nostro intervento CAUSA, se fatto senza un briciolo di Conoscenza e Professionalità, DANNI IRREPARABILI!!!

Ricordiamoci, mentre guardiamo le piante intorno a noi, che sono VIVE (anche se non emettono suoni a noi percepibili e non si muovono) e come tali meritano l'attenzione adeguata: se attaccate da malattie o parassiti, meritano di essere curate da chi SA quello che sta facendo.

Per questo ho ritenuto opportuno mettervi a disposizione, vista la mia conoscenza in materia, un DECALOGO che vi permetta di non commettere errori durante la 1° fase fondamentale della vita di un albero (soprattutto in ambiente urbano), la PIANTAGIONE.


 
1. Assicurarsi che l'albero abbia il giusto spazio a disposizione per crescere (osservando il punto in cui lo si vuole mettere, che sia abbastanza lontano da case, almeno 5 o 6 metri, finestre  ecc...) e informarsi sulla sua dimensione massima a maturità(crescita massima della specie).

2. Scegliere sempre possibilmente specie autoctone (che crescono spontanee nella zona di     impianto).

3. Piantarlo avendo cura di lasciare scoperto dalla terra il COLLETTO (Si definisce colletto di una pianta la zona di passaggio fra il fusto e la radice).

4. La buca di impianto deve essere più larga della Zolla dell'albero (Zolla = pane di terra intorno alle radici) e possibilmente integrata con concime organico come ad es. cippato di legno (rami e foglie triturati).

5. Se l'albero è stato in vaso, rompere le radici con la vanga o con un rampino per evitare che     mantengano lo “spiralamento” dovuto alla crescita in vaso.

6. Creare una tazza di raccolta acqua intorno al fusto (necessaria per l'attecchimento) e     innaffiare la pianta a dovere (informarsi in base alla specie di quanta acqua necessita) fino alla completa radicazione.

7. Evitare di legarlo, di ferire la corteccia e, a tal proposito, finché è piccolo proteggerlo con appositi tutori.

8. Evitare di mettere a dimora piante di grandi dimensioni. che sono più difficili da gestire: un albero di 1 metro attecchisce più velocemente, dà meno impegno e si sviluppa di più e prima rispetto a uno piantato grande.

9. NON POTARLO, salvo potatura di allevamento che deve essere eseguita  da una persona COMPETENTE: diffidiamo di chi propone la frase “tagliamo che tanto ributta”

L'ALBERO NON VA POTATO MAI!

10. Proteggere il fusto con una fasciatura in tela juta: aiuterà la pianta in fase di attecchimento (fase in cui in un certo senso risulta indebolita) a resistere meglio a bruciature sul tronco dovute a caldo o freddo intensi.


OrtoQua - ottobre 2013 (81)
 
Se sarete riusciti a fare tutte queste cose, il vostro albero avrà BUONE possibilità di crescere sano e indisturbato, regalandovi il meglio di sé!
Amatelo e proteggetelo, sarà davvero una bella avventura!


OrtoQua - ottobre 2013 (79)

PRIMA DI TOCCARE UNA PIANTA ABBIATE L'UMILTA' DI INFORMARVI E RIVOLGERVI A PERSONE COMPETENTI, PARLATE COL GIARDINIERE PRIMA DI PERMETTERGLI DI USARE LE FORBICI E CERCATE DI CAPIRE SE E' UN EX MACELLAIO O SE AMA DAVVERO LE PIANTE E IL SUO MESTIERE!
CONTO SU DI VOI!

OrtoQua - ottobre 2013 (76)


Ecco dove potete informarvi sul verde:
http://www.monzaflora.net/notiziarioweb/category/arboricoltura/


Info sulla potatura:
http://www.monzaflora.net/notiziarioweb/perche-potare/


IMMAGINI SHOCK: GUARDATE LO SCEMPIO E GIUDICATE!


http://www.monzaflora.net/notiziarioweb/la-valutazione-economica-del-danno-agli-alberi/


Ecco la puntata di Geo&Geo dove Daniele Zanzi spiega “Le radici degli alberi e la messa a dimora”

 


Daniele Zanzi

E  chi ha professionalità e sta dalla parte degli alberi e non degli uomini? Che fine fa?
http://www.varesereport.it/2012/10/01/il-botanico-daniele-zanzi-licenziato-dal-comune-di-varese

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