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martedì 11 febbraio 2014

Da oggi non lo compro più, ovvero come fare a meno di cose inutili-che-crediamo-indispensabili-ma-che-non-ci-servono-affatto

CARRELLO SPESA

Oggi vi illuminerò, vi stupirò con effetti speciali, vi rivelerò COSE che mai avreste osato chiedere… insomma, vi libererò dalla malsana idea di sentirvi dipendenti da oggetti di uso quotidiano che ormai fanno talmente parte della vostra vita da sembrare insostituibili (succede anche con certi mariti…): la verità è un’altra, invece!

Tutto è utile, ma non indispensabile (come certi mariti, appunto), tutto è sostituibile ed eliminabile… funziona con le persone, figuriamoci con gli oggetti!

Iniziamo la carrellata di cose da eliminare seduta stante dalla vostra vita senza che il Pianeta Terra smetta di compiere sia la rotazione attorno al suo asse, sia la rivoluzione attorno al Sole:

  • acqua in bottiglia: basta anche con questa assurda tradizione sprecona e inutile! L’acqua del rubinetto è più controllata di quella in bottiglia, che costa tanto, sia a livello economico, ambientale e di salute, in quanto difficilmente viene conservata in maniera opportuna e assieme all’acqua ci si bevono anche tante “belle” sostanze cancerogene… tutto compreso nel prezzo ovviamente!

  • buste per la spesa: diciamo NO quando ci chiedono se vogliamo un sacchetto per la spesa, anche se è gratis! Andiamo a fare la spesa con borse riutilizzabili, fatte con materiali resistenti, che possano durare. Quelle di stoffa occupano pochissimo spazio, ma vanno bene anche di altro materiale, purché non usa e getta: tenetene sempre un paio in auto e una in borsa, per non rimanerne sprovvisti all’occorrenza!

  • sacchetti di plastica per alimenti: non servono, non ne avete bisogno! Organizzate il frigo e il freezer con contenitori di vetro riutilizzabili: ne guadagnerete in igiene e salute! Per dare la merenda a scuola ai bambini, forniteli di una gavetta in acciaio vecchia maniera (costa circa 7 euro), che vi consentirà di dar loro anche cibi sfusi come frutta secca sgusciata, yogurt, verdura a bastoncini, ecc: a loro piacerà tantissimo!

  • carta da forno: per pane, pizza e focacce basta ungere la teglia con un velo d’olio, per i dolci si unge la teglia con olio o burro, poi la si cosparge di farina o pangrattato. Il risultato è migliore che con la carta da forno, soprattutto a livello di gusto, provate! Eviterete inoltre di produrre un rifiuto indifferenziato inutile!

  • fazzoletti di carta: usate quelli di stoffa, come faceva la nonna, lavabili e riutilizzabili! Il vostro naso ringrazierà e gli alberi pure. In caso di cattivissimo raffreddore, se usate quelli di carta, sceglieteli in carta riciclata o FSC per salvaguardare le foreste!

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  • tovaglioli di carta e rotoli di carta da cucina: vale lo stesso discorso dei fazzoletti di carta. Basta sprecare così inutilmente le risorse del pianeta! Usate tovaglioli di stoffa e canovacci lavabili in lavatrice e riutilizzabili. Da oggi basta scuse!

  • stoviglie usa e getta: basta! Oltre che dannose all’ambiente, sono davvero brutte e poco eleganti: farete davvero una pessima figura con gli ospiti! Se proprio non ne potete fare a meno per feste e (rare) occasioni speciali, ricorrete a quelle prodotte con materiali compostabili, che verranno smaltite nell’umido. L’idea migliore è abituarsi a portare con se un piccolo kit (piatto-posate-bicchiere in acciaio, ad esempio) riutilizzabile, per dare il buon esempio e non inquinare!

  • pannolini per bambini: tra poco ci seppellirà la cacca dei nostri pargoli, se non la smetteremo di consumare pannolini usa e getta nell’indifferenziata! La soluzione può essere quella di comprare i pannolini riutilizzabili, lavabili, fatti con materiali naturali, che faranno bene all’ambiente e al nostro bambino. E’ dimostrato che l’alta spesa iniziale si ammortizza ben presto, facendo risparmiare ai genitori un bel po’ di soldi, calcolando che avranno davanti circa tre anni di cambio pannolino da sostenere!

  • ammorbidente e detersivo per lavatrice: io non li uso già da molti anni e non ne sento per niente la mancanza! Quello che pulisce i vestiti è l’acqua e lo sfregamento di essi l’uno contro l’atro in lavatrice. Io lavo generalmente senza nulla, aggiungendo solo qualche goccia di olio essenziale per profumare gli abiti. Se volete ammorbidire il tutto (già senza detersivo vi accorgerete che i vestiti risulteranno più morbidi), aggiungete dell’aceto al lavaggio, tutto qui.

  • salviette umidificate: che siano per pulire il culetto dei neonati, per struccarvi dal cerone, per togliere la polvere o per lucidare i mobili, eliminatele e non fatele più entrare nella vostra vita! Riuscirete a sostituirle egregiamente con una spugnetta bagnata o semplice carta igienica (per la cura della persona) o con un canovaccio o straccio di recupero per pulire la casa. Un consiglio per chi lucida i mobili: lasciate stare, la vita è fuori che vi aspetta, non sprecatela con tradizioni obsolete che fanno male alla vostra salute mentale!

  • carta da regalo e accessori per incartare: non servono! Volete mettere la bella figura di un regalo incartato in maniera creativa utilizzando tutto ciò che potete recuperare in casa? Per esempio, la carta di quotidiano fa molto radical chic se accompagnata da un bel cordoncino grezzo di canapa, spago o rafia, ma vanno bene anche vecchie riviste e fumetti, carta di recupero, carta da pacco grezza… poi siate originali: decorate con foglie, fiori, rametti, conchiglie, tutto ciò che la fantasia vi suggerisce! Il regalo passerà in secondo piano: tutti saranno affascinati dalla vostra strepitosa confezione!

  • cd/dvd da registrare: a parte che la pirateria è un reato (ma su questo ci soffermeremo un’altra volta!), smettetela una volta per tutte di comprare cd vuoti da registrare. Si possono trovare in commercio degli hard disk che battono la memoria di un elefante a meno di 100 euro per conservare foto, musica, ecc, oppure chiavette usb da più di 32 gigabyte a circa 20 euro (le potete usare con il computer, tv, autoradio). Se dovete passare dei dati/foto/film/musica ad amici, non metteteli su cd/dvd, ma su chiavetta… verificando che ve la restituisca ovviamente!!

  • plastica in generale: lo so, è quasi impossibile smettere del tutto, perché la plastica è veramente presente in maniera massiccia nel nostro quotidiano. Diciamo “plastica”, quindi “petrolio”, l’oro nero per cui si combattono guerre sanguinose, con il quale si creano danno ambientali irrimediabili, per non parlare degli interessi dell’economia mondiale e della politica che schiavizza alcuni Paesi e ne arricchisce altri spropositatamente. Quando compriamo un banalissimo oggetto di plastica proviamo a pensare a questo… e al fatto che rimarrà sulla terrà per un numero quasi illimitato di anni, di certo molto più di noi, inquinando anche dopo che ce ne saremo andati! Possiamo sostituire tutti i contenitori di plastica per alimenti con quelli in vetro o acciaio, garantendoci anche migliori condizioni di igieniche e di salute: la plastica scade e, se viene esposta a temperature troppo elevate o troppo basse, rilascia sostanze cancerogene nei cibi e bevande contenuti!

  • tante altre cose, la lista è lunga: pensateci e soffermatevi a riflettere su quanto vi costi la dipendenza dagli oggetti e cercate di eliminarne più che potete.

Ci hanno convinti di essere incapaci e di aver bisogno di tutto: NON E’ VERO!

Stacchiamoci da questa mentalità e, prima di comprare un oggetto, chiediamoci se ne abbiamo veramente bisogno o se ne potremmo tranquillamente fare a meno senza dover piangere la sera sentendone disperatamente la mancanza!

Liberatevi dagli oggetti e vi libererete dai falsi bisogni con cui ci assilla la pubblicità: imparate a scegliere in maniera critica, pretendendo qualità, efficienza e durata di ciò che comprate, acquistando dopo un’attenta scelta e valutazione.

Sarete meno dipendenti, più liberi e consapevoli.

PROVARE PER CREDERE!

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