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lunedì 3 febbraio 2014

Il discorso tipico dello schiavo (di Silvano Agosti)

Silvano Agosti

Questa è un’intervista molto interessante che vede protagonista Silvano Agosti, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, montatore, direttore della fotografia, scrittore e poeta italiano.

Consiglio a tutti di leggerla e di riflettere!


Silvano Agosti: Uno degli aspetti più micidiale dell'attuale cultura è di far credere che sia l'unica cultura, invece è semplicemente la peggiore. Gli esempi sono nel cuore di ognuno, per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare. Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta. Mentre fino a ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: "Pensa a questi bastardi che mi stanno rubando l'unica vita che ho, perché non ne avrò un'altra, ho solo questa, e loro mi fanno andare a lavorare cinque volte, sei giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?".

Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero, perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire. Deve sempre pensare con una coscienza perfetta: "Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese, bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile". Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada.

Secondo me, poi, siccome c'è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno cento volte, e allora il lavoro doveva diminuire almeno dieci volte. Invece no! L'orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l'amore, no? Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l'amore otto ore al giorno, sarebbe una vera tortura; e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole che fare l'amore, no?

Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana, certo ho il mitra alla nuca, lo faccio, perché faccio il discorso: "Meglio leccare il pavimento o morire?", "Meglio leccare il pavimento", ma quello che è orrendo in questa cultura è che "leccare il pavimento" è diventata addirittura un'aspirazione, capisci? Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare otto ore al giorno e debba essere pure grato a chi gli fa leccare il pavimento, capisci? Tutto ciò è oggettivamente mostruoso, ma là dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è effettivamente mostruoso.

Fabio Volo: Sì, vabbè, ma ormai è irreversibile la situazione...

Silvano Agosti: Sì, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello schiavo, no? Il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto: "Eh si! sono ventidue secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, adesso arrivi te a dire questa stronzata! E come farai a spiegarlo a tutti gli esseri umani?". E lui: "Non è affar mio, signori". "Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell'ordine delle cose". Hai capito?

Perché tutto l'Occidente vive in un'area di beneficio perché sta rubando otto decimi dei beni del resto del mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina... no. È un sistema politico che sa rubare otto decimi a tre quarti di mondo e dà un po' di benessere a un quarto di mondo, che siamo noi. Quindi, signori miei, o ci si sveglia o si fa finta di dormire − o bisogna accorgersi che siete tutti morti.

(Silvano Agosti)


Ecco la voce di Silvano Agosti:

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