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giovedì 13 marzo 2014

Storie a piedi scalzi: Salvataggio anonimo

Questa Storia a Piedi Scalzi è nata a febbraio, su un banco della classe 4°B della Scuola Primaria di Padulle, scritta fitta fitta su un quaderno di brutta copia e ricopiata in bella per consegnarla alla maestra da Riccardo Mezzoli: buona lettura!

Salvataggio anonimo (di Riccardo Mezzoli, febbraio 2014)

Un giorno mi trovai svenuto su un'isola deserta con i condor che mi stavano fissando.
Aprii gli occhi, un condor era intento a mangiarmi un braccio. Alzai il braccio di scatto e stramazzò al suolo con una ferita di 10 cm al cranio (l'avevo imparato sul manuale di sopravvivenza).
Sfogliai il manuale e c'era scritto che per pescare servivano: un amo, della lenza, dei piombi, un galleggiante, un'esca.
Io mi chiesi: "Dove la prendo tutta questa roba?"
Così mi misi all'opera: presi la corda, la legai a un ramo flessibile in modo da costruire un arco, poi presi dei rami robusti e con un coltello gli feci la punta; ne uscì un perfetto arco con le sue preziose frecce (per pescare e per difendermi).
Mi avviai alla costa dell'isola, dove trovai un relitto mezzo affondato.
Era tutto da rifare.
Lo rattoppai con pezzi di legno, lo rifinii con il coltello: "Una perfetta barchetta!" dissi.
La misi in acqua: sembrava che tutto andasse bene, mi allargai in mare e... mentre ero al largo la barca si ruppe a metà, io caddi nell'acqua profonda: circondato dagli squali.
Io mi misi a nuotare il più veloce possibile, ma non bastava!
Un ninja comparve dal nulla, mi prese e mi mise sulla sua moto d'acqua, trascorremmo miglia e miglia: andammo al vascello più vicino, il ninja mi lanciò sopra il vascello.
Scappò senza neanche presentarsi e lasciandomi lì con degli sconosciuti.
Io ero stordito e quando ripresi coscienza mi ritrovai in una stanza sporca e puzzolente.
Un omone grande e grosso con una sciabola mi prese, mi lanciò fuori dalla stanza.
Sull'albero maestro era issata la bandiera pirata, i compari del pirata mi videro e cercarono di colpirmi con colpi di pistola e con delle sciabole.
Di nuovo il ninja anonimo comparve, mise a terra tutti i pirati e mi prese mettendomi sulla sua moto d'acqua.
Mi portò all'isola più vicina.
Per fortuna questa era abitata dove vissi per tutta la mia vita felice e contento.

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