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giovedì 7 maggio 2015

Se muoiono le api ci resta poco...

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Se muoiono le api ci resta poco...

CAVOLOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

E' possibile un'agricoltura senza pesticidi, è possibile fare l'orto di casa senza usare porcherie nocive per noi e per il pianeta!

 

Tre insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi usati per la concia dei semi e, in particolare, di quelli del mais, sembrano essere la causa di uno dei problemi più gravi di sempre che interessa il settore agricolo e la biodiversità: la moria delle api.

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Il governo americano e la Commissione Europea si stanno muovendo per salvare gli insetti impollinatori.

Forse è troppo tardi?

Non so, comunque è bene sapere che i nostri Paladini del cibo, sono a rischio e anche grosso!

Si chiama “Sindrome di spopolamento degli alveari”: in parole povere, le operaie, le bottinatrici, dopo il foraggiamento non ritornano all'alveare, nel quale restano la Regina e le larve, destinate a fare una brutta fine!

Einstein sostiene che se dovessero scomparire le api, a noi resterebbero 4 anni di vita...

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I pesticidi neonicotinoidi contengono sostanze chimiche correlate alla nicotina: attaccano il sistema nervoso centrale causando paralisi mortali.

I ricercatori ritengono che il pesticida aderisca al corpo delle api insieme al polline: una volta saturato il corpo delle api, il pesticida attacca il cervello causando confusione e disordini al livello neurologico, quindi le api non riescono a fare ritorno alla colonia, si insidia la paralisi e in poco tempo sopraggiunge la morte.


La Francia, la Germania, l’Italia e la Slovenia hanno già sospeso l’utilizzo di pesticidi neonicotinoidi.

Varie università statunitensi (Harvard, Illinois e Purdue) hanno pubblicato studi i cui risultati affermano che questi pesticidi contribuiscono alla SindromeSA.

I pesticidi hanno sulle api un effetto simile alla nicotina sugli uomini: possono creare dipendenza.

I ricercatori hanno osservato che l'ape da miele (Apis mellifera) e il bombo (Bombus terrestri) non evitano il nettare in cui c'è una rilevante concentrazione di tre dei pesticidi del gruppo dei neonicotinoidi più diffusi (Imidacloprid, Clothianidin e Thiamethoxam): al contrario, entrambe le specie sembrano addirittura preferire le soluzioni cui è stato mescolato Imidacloprid e Thiamethoxam rispetto a quelle senza.

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PENSIAMOCI SUBITO, SALVIAMO LE API, NON AMMAZZIAMOLE E NON USIAMO PESTICIDI SE NON VOGLIAMO RIDURCI COSI'...NELLA PROVINCIA CINESE DI SICHUAN, GLI AGRICOLTORI SONO COSTRETTI A SOSTITUIRSI ALLE API STESSE ED IMPOLLINARE, MANUALMENTE, I FIORI PER SALVARE L’AMBIENTE!


Adotta anche tu un alveare: è semplice, leggi qui!


FONTI E APPROFONDIMENTI:

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